L’orzo era coltivato in grandi estensioni già nel 5000 a.C. e utilizzato dai Latini per la preparazione del pane e di impasti simili alla polenta. Con il passare dei secoli cadde in disuso, soprattutto nel Medioevo, quando venne progressivamente sostituito dal frumento.
Negli ultimi anni è stato riscoperto e valorizzato per la sua ricchezza di proteine, vitamine e amminoacidi, trovando nuovo spazio in cucina sotto forma di farine, insalate e risotti, apprezzati per gusto e semplicità.



